502 – Preparato a base di Achillea millefolium L.

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Secondo Steiner l’Achillea è legata al pianeta Venere e all’elemento terra, al potassio e conferisce forze di forma. Non a caso, deve il suo nome di genere Achillea e quello volgare di “Erba dei Tagli” al mitico eroe greco Achille che avrebbe usato proprio quest’erba per curare le ferite che i suoi soldati avevano riportato in battaglia, mentre il nome “Millefoglio” deriva dalle sue foglie finemente divise.

 

Del resto tali proprietà curative sono praticamente da sempre note all’umanità se si pensa che è tra le erbe medicinali rinvenute in una necropoli irachena dell’uomo di Neandertal risalente a 60.000 anni fa. È infatti la pianta che riporta la forma dove essa è venuta a mancare a causa di uno stato di sofferenza, o che aiuta a mantenere la forma corretta.

E in biodinamica il concetto di forma è essenziale, perché una forma corretta è garanzia di una buona sostanza. Osservare l’infiorescenza dell’Achillea con i suoi piccoli fiorellini bianchi è come perdersi in un cielo stellato, il cui ordine e la cui forma si mantengono immutati nel tempo. E ancora, a fine estate, quando le altre specie perdono le foglie, disseccano o appassiscono perdendo la forma, l’Achillea rimane eretta, mantenendo fino alla fine la sua forma. Non a caso è consuetudine dire: “Ti vedo in forma” per indicare un evidente stato di benessere e salute!

I fiori di colore bianco, rosa o lilla dell’Achillea che cresce spontanea nei prati dell’azienda, sono raccolti nel momento in cui sono completamente aperti e quindi non viene prelevato l’intero capolino nello stesso momento perché l’antesi è scalare e dunque si eseguono più passaggi sulla stessa infiorescenza. Fatti appassire ed essiccare all’ombra senza fonti artificiali di calore, ma solo grazie all’aria tiepida dell’estate, i fiori dopo essere stati inumiditi con un infuso sempre a base di Achillea sono interrati il 29 settembre, giorno di San Michele, all’interno di una vescica di cervo maschio. Verranno estratti la primavera successiva nel giorno di Pasqua.

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